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Inter-Juventus 0-0: Tante emozioni, ma zero gol a San Siro

Partita vibrante e piena di emozioni, quella disputata tra Inter e Juventus a San Siro: il posticipo della 6a giornata di A regala tante occasioni da rete ma finisce 0-0, e i nerazzurri perdono la testa della classifica, che rimane alla Lazio

L’Inter e la Juventus pareggiano 0-0 una partita non molto diversa da quella vista sabato scorso all’Olimpico: allora all’Inter era andata peggio. Un punto può essere quasi considerato una soddisfazione se si pensa alla sconfitta arrivata al 94’ al termine di una gara discreta. Non è molto migliore quella contro una Juve tonica, muscolare, molto attenta ed estremamente determinata. Di questi tempi, a fronte di infortuni, acciacchi e di qualche giocatore non esattamente in condizione, anche uno 0-0 può bastare alla squadra nerazzurra, inutile fare gli schizzinosi.

Non è certamente schizzinosa la Juventus che fa di questo pareggio un ulteriore tassello sulla strada verso la ricerca di sé.

La partita offre un giallo prima ancora di cominciare: Muntari, convocato tra i 20 a disposizione di Benitez, finisce in tribuna insieme al terzo portiere Orlandoni. Solo che Muntari non la prende bene: arriva allo stadio insieme alla squadra, proveniente dal ritiro, e se ne va, palesemente contrariato dalla decisione di Benitez.

Milito, rientrante da un acciacco, e per nulla contrariato, se ne va invece in panchina, lasciando Eto’o libero di svariare sul fronte offensivo. Ma di palloni ne arrivano pochi in una gara molto fisica e che la Juventus interpreta con maggiore aggressività fin dai primi minuti. Feroce pressing sui portatori di palla avversari e ogni tanto qualche intervento robusto. Ai nerazzurri i giochini in possesso palla, rapidi e belli, che si erano visti contro il Werder, stavolta non sono consentiti: al secondo passaggio il portatore di palla ha due avversari addosso, a volte tre. Trovare l’uomo smarcato è difficilissimo mentre Stankovic, Cambiasso e Sneijder stavolta faticano molto anche a dettare qualche passaggio. Coutinho, ancora una volta responsabilizzato dalla scelta iniziale di Benitez, fatica molto a inserirsi nel gioco: i tackle volano alti e il profilo del brasilianino è per contro bassino. Per cui, esaurita l’iniziale pressione nerazzurra, che offre una collezione di calci d’angolo, una punizione di Sneijder (respinta) e per la verità poco altro, si vedono anche i bianconeri.

La Juventus si affida quasi esclusivamente a Krasic: quando il serbo decide di presentarsi con maggiore incisività sulla destra, per l’Inter iniziano i problemi. Un primo tiro, al 22’; poi un affondo devastante che mette Iaquinta davanti alla porta. Una provvidenziale leggera deviazione mette il pallone in corner, e manda fuori giri la spaccata dell’attaccante. E’ il momento migliore della Juventus che trova diversi corner e costringe l’Inter alle corde prima che la supremazia bianconera porti anche a un gol: il solito allungo di Krasic rimette Iaquinta davanti alla porta, ma in fuorigioco. Tempestivo lo sbandieramento di Maggiani, giusto l’annullamento da parte di Banti.

Biabiany si fa male, ed è costretto al cambio: Benitez decide di trasformare un problema in una possibile soluzione. E anziché inserire Santon, o Mancini, evitando di stravolgere la squadra, mette Milito. Eto’o torna ad allontanarsi dalla zona di tiro ma la squadra si sveglia anche perché l’argentino si dimostra fin da subito motivatissimo. Ed Eto’o lo cerca con insistenza: prima una combinazione tra i due viene respinta a fatica dalla difesa ospite, poi è proprio il principe a mettere sul fondo un’eccellente occasione su appoggio del numero nove allo scadere del primo tempo.

In avvio di ripresa Delneri e Benitez fanno il tagliando alla difesa inserendo rispettivamente Motta per De Ceglie e Santon per Cordoba: i ritmi restano alti, le maglie serrate.

Eto’o prova a forzarle al quarto d’ora correndo da casello a casello, dalla propria tre quarti all’area piccola avversaria: una rincorsa impressionante che si conclude con un cross pericolosissimo che la Juve si affanna a mettere in angolo.

Gli risponde Krasic con un’azione personale da fuoriclasse: dribbling a ripetizione prima di un gran tiro messo in angolo da Julio Cesar.

E’ un bel secondo tempo, anche più piacevole del primo: Quagliarella conclude alto su inserimento di Del Piero (appena entrato) poi è Maicon a fallire un colpo di testa da due passi: sulla sua debolissima deviazione Storari salva il risultato e la stessa cosa fa Julio Cesar, costretto a respingere in angolo un’angolatissima conclusione di Quagliarella, protagonista di un vivacissimo contropiede.

Quanto la partita comincia a perdere in ritmo e rapidità di manovra si aprono spazi in più: su uno di questi Milito fa un capolavoro. Lanciato sul filo del fuorigioco da Cambiasso il principe aggancia il pallone e conclude con un meraviglioso movimento a elastico… palla fuori di un nulla. E’ l’occasione più bella dell’Inter e non basta a definire stretto un pareggio che sembra giusto, e che la Juventus si è pienamente guadagnato.

Per l’Inter, un punto nelle partite contro Roma e Juventus e un infortunato in più nella lista della Clinica Pinetina, la conferma che questo campionato viaggerà su altri equilibri rispetto agli ultimi due.

Dopo la Sesta partita di Calcionato ecco la Classifica:

1 Lazio 13
2 Inter 11
3 Napoli 11
4 Milan 11
5 Chievo 10
6 Brescia 9
7 Juventus 8
8 Palermo 8
9 Catania 8
10 Genoa 8
11 Bari 8
12 Lecce 8
13 Cagliari 7
14 Sampdoria 7
15 Bologna 7
16 Cesena 7
17 Fiorentina 5
18 Parma 5
19 Roma 5
20 Udinese 4

Articolo preso da Eurosport.

  1. 4 ottobre 2010 alle 09:24

    Come avevi previsto, no, non è stata affatto una passeggiata per l’Inter. La Juventus ieri ha avuto carattere, quello che serve nelle sfide importanti. Per buona parte del match ha giocato meglio dell’Inter: forse qualcosina da rivedere per la difesa, ma per il resto ottimo Krasic, come al solito.
    Dell’Inter ieri sera si è salvato solo Eto’o (che ha creato le vere minacce): deludente lo è stato anche Sneijeder.

    Insomma, io personalmente trovo ancora molta differenza tra l’Inter dello scorso anno e quella di quest’anno. Quest’anno soffrono di più gli avversari, cosa che lo scorso anno ho visto veramente molto di rado.
    Eccessiva fiducia nei propri mezzi o crisi di gruppo?

  2. 4 ottobre 2010 alle 15:11

    Ieri, ho potuto vedere solo qualche minuto della partita (per via di tutti i compiti arretrati che avevo da fare) ma anche ascoltando le voci a scuola ho capito che la partita è stata combattutissima fino alla fine, e mi è sembrato di capire anche che l’inter non è stata decisiva dove serviva per metterla dentro.

    Comunque l’Inter ha sempre iniziato “non benissimo”, in questi ultimi anni poi però nel corso del campionato si può dire che si è ripresa, anche se l’inter contro la Juve non ha avuto sempre buoni risultati.

    Io essendo milanista (come già detto) mi va bene il risultato, anzi benissimo…anche se preferivo la vittoria della Juventus, così che l’inter si stava buona per un bel pò, però non posso lamentarmi😀

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